UN GIORNO QUESTO DOLORE TI SARA’ UTILE – Peter Cameron

Un giorno questo dolore ti sarà utile - Peter Cameron

“Io mi sento me stesso solamente quando sono solo”

James Sveck è un giovane newyorchese, figlio di genitori divorziati. Il padre fa il manager a Wall Street, la madre tornerà a gestire la sua galleria d’arte moderna non appena si sarà ripresa dallo choc per la terza separazione, maturata addirittura nei giorni della luna di miele. James si divide tra lo studio e la galleria d’arte, dove finge di lavorare assieme ad un collaboratore anche lui scansafatiche, un omosessuale che chatta su internet per procurarsi appuntamenti al buio. E’ una vita solitaria, senza amici e con pochi interessi oltre la lettura. James ha informato i genitori che non intende andare all’università: è inutile, dice, si possono imparare un sacco di cose rimanendo a casa a leggere i romanzi di Trollope. La sua unica sponda di conversazione è la nonna, tra le poche persone che sa ascoltarlo senza giudicare. La solitudine che James si autoinfligge tuttavia desta preoccupazione, al punto che i suoi familiari decidono di spedirlo da una “strizzacervelli” perché ne indaghi le ragioni: non sarà mica diventato gay?

Un giorno questo dolore ti sarà utile – Questo dolore un giorno ti sarà utile – Tutto questo dolore ti sarà utile, un giorno: quando non ricordi il titolo di un libro vuol dire una sola cosa… – è il romanzo più celebre di Peter Cameron, scrittore americano vicino a Jonathan Franzen e a Jeffrey Eugenides non solo per motivi generazionali ma anche per la sensibilità e la delicatezza con le quali affronta le dinamiche familiari: incomprensioni, conflitti, invidie. L’emotività è il terreno di gioco sul quale Cameron riesce a dare il meglio di sé; uno spazio narrativo fatto di sfumature a volte impercettibili, e di silenzi più eloquenti di mille parole. L’infelicità di James è un sentimento comune a tanti adolescenti, come lui alla ricerca di una identità – anche sessuale – più definita possibile o facile da accettare. Il tema dell’omosessualità viene solo sfiorato ma c’è, lo si avverte. Il libro di Cameron è il più classico dei romanzi di formazione, immaginato e raccontato con la voce di un diciottenne; una storia che ci riporta ad altre declinazioni di questo genere, meglio riuscite e più interessanti di questa, da Il giovane Holden di Salinger a Il cardellino di Donna Tartt. Tenero, newyorchese, noioso.

Angelo Cennamo

 

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